Diario: Conclusione del corso prematrimoniale

Il corso pre-matrimoniale si è concluso domenica 2 Aprile con la celebrazione della Santa Messa e il pranzo conviviale, al termine del quale è stato dedicato un tempo per riflettere sul percorso fatto, sull’utilità percepita, sull’organizzazione e sui contenuti del corso, lasciando loro la possibilità di esprimere il loro grado di soddisfazione e gli eventuali suggerimenti.

Vito: “A noi è servito, ci siamo detti tante cose… Anche i “compiti a casa” sono stati molto utili.

Non avevamo pensato di poter pregare a casa. Ci vorrebbe un corso di mantenimento”.

 

Girolamo: “E’ stato bello. Non è come pensavamo: che il prete parla e gli altri ascoltano. C’è stato un confronto tra tutti. Ho apprezzato che ciascuno si sia messo in gioco, ha accettato di mostrarsi per quello che è (con le eventuali critiche), senza ostentare una fede alta.

Molte cose che si sono dette mi continuano a risuonare, come quella che quando due alzano la voce tra di loro per farsi sentire è perché sono lontani col cuore”.

 

Giusy: “A me ha dato la pienezza. E’ stato molto utile approfondire temi importanti con ragazzi che vivono la mia stessa esperienza e che hanno lo stesso punto di vista o quello opposto.

Ha creato voglia di continuare.

Ho apprezzato la presenza delle coppie guida. Ringrazio tutti i ragazzi.

Molto utile anche il momento del ristoro finale, che ha dato la possibilità di conoscerci meglio”.

 

Alessandro:”Ho apprezzato il confronto, l’apertura fra di noi. Unico consiglio: stimolare i più timidi che hanno avuto meno spazio per esprimersi”.

 

Santi:”L’ho trovato adeguato dei tempi e nella metodologia, ho apprezzato il momento di ristoro condiviso alla fine dell’incontro”.

 

Padre Franco: “Cosa pensate del momento in Chiesa introdotto nell’ultimo incontro”?

 

Silvia: “Crea molto raccoglimento”.

 

Giusy: “Ha portato a compimento un cammino di fede”

 

Roberta: “Sapevo che il livello era molto alto, conoscevo Padre Franco. E’ stato un momento importante da vivere con Lorenzo. Perché la fede, per me, non è vivere fuori dal mondo, la fede completa. Spero che questa idea si sia affacciata anche in lui. Iniziare con questo corso ha cambiato la nostra prospettiva”.

 

Lorenzo: “Lei non è riuscita a trascinarmi “dentro” perché la vivevo come un’imposizione. Invece con questo corso ho capito che ognuno può vivere la Fede a suo modo, nessuno giudica.”

 

Roberta: “Abbiamo visto le nostre debolezze rispecchiate negli altri e questo ci ha aiutato”.

 

Giusy: “E’ bello riconoscere che quando intraprendi un cammino, non sei mai solo, c’è una rete, una comunità di cui puoi fare parte”!

 

Autore dell'articolo: Vito Martino