Progetto catechismo

OBIETTIVO

«Introdurre e accompagnare i bambini dai sette agli undici anni all'incontro personale con Gesù nella comunità cristiana».

In questo cammino di introduzione i bambini vengono educati:

- alla preghiera;

- all’ascolto della Parola di Dio;

- ai sacramenti della Iniziazione Cristiana (Battesimo, Confessione, Eucarestia, Cresima);

- alla vita nella Chiesa.

 

SOGGETTI E DESTINATARI

DESTINATARI sono i bambini dai 7 agli 11 anni, dalla seconda alla quinta elementare.

SOGGETTI dell’accompagnamento dei bambini sono:

                    - la comunità parrocchiale

                    - i catechisti,

                    - i genitori,

                    - i frati.

La molteplicità di questi soggetti permetterà ai bambini di respirare uno spazio vitale in cui la fede si trasmette in modo efficace anche senza rendersene conto.

Ciò che vogliamo vivere è un cammino da compiere insieme.

I soggetti protagonisti non sono solo i catechisti con i bambini, ma anche le loro famiglie, la comunità cristiana. Ciò che accadrà in ogni tappa sarà una scoperta per tutti.

 

I QUATTRO ANNI DEL CATECHISMO

Per sommi capi, i quattro anni del catechismo avranno come tappe culminanti quattro celebrazioni:

IL PRIMO ANNO (2ª elementare) il rinnovo delle promesse battesimali

Al centro del percorso ci sarà l’accoglienza dei bambini, la scoperta del dono di essere figli di Dio, grazie a Gesù che si è fatto piccolo come noi. Ricordare il nostro battesimo è ricordarsi di questi grandi doni.

IL SECONDO ( 3ª elementare) il sacramento del perdono

Attraverso un maggior ascolto della Parola di Dio, il secondo anno farà conoscere Gesù ai bambini per farli diventare suoi discepoli. La confessione sarà la scoperta del perdono che ci rialza e ci rimette in cammino dietro a Gesù quando ci accorgiamo di sbagliare.

IL TERZO ANNO (4ª elementare) il sacramento della comunione

Il percorso di questo anno guiderà alla scoperta e alla conoscenza dell’Eucaristia.

IL QUARTO ANNO (5ª elementare) il sacramento della cresima

 L'ultimo anno sarà all'insegna della scoperta dello Spirito Santo. È il dono che ci fa diventare sempre più testimoni del Gesù che abbiamo imparato a conoscere e a seguire.

Il catechismo non è solo questo. È molto più delle tappe che ci proponiamo di raggiungere ogni anno.

È, anzitutto, un'esperienza. Significa entrare sempre più in una dimensione di fede e di vita cristiana.

Ciò che vogliamo vivere è un cammino da compiere insieme.

I soggetti protagonisti non sono solo i catechisti con i bambini, ma anche le loro famiglie, la comunità cristiana. Ciò che accadrà in ogni tappa sarà una scoperta per tutti.

 

METODO E STRUMENTI

Considerando che per molti bambini il catechismo costituisce il primo approccio alla vita e alla tradizione cristiana, non è sufficiente trasmettere dei contenuti, é indispensabile, invece, entrare progressivamente in un vissuto.

Ci proponiamo, quindi, di offrire uno spazio ricco di esperienze tra loro complementari che parta dalla vita vera dei bambini attraverso il dialogo, il confronto, il racconto della propria vita.

Per aprirsi, in seguito, all'esperienza di fede attraverso l’ascolto della Parola, le preghiere e gli insegnamenti della tradizione cristiana.

Per giungere, infine, all'esperienza di chiesa attraverso l’incontro con la comunità parrocchiale nelle celebrazioni, nelle feste e nelle varie iniziative. A queste si aggiungono anche la visita a luoghi significativi per la storia della nostra diocesi, il pellegrinaggio, le testimonianze.

Nel seguire questo percorso ci serviremo di diversi strumenti, quali il gioco, il canto, attività manuali e creative, laboratori didattici, video.

 

Questa proposta è un processo da vivere. L’intento non è quello di dare indicazioni esaustive e rigide da seguire alla lettera, ma di condurre per mano, di avviare un lavoro a lunga scadenza che genera una nuova mentalità e rende più efficace la trasmissione della fede.

La FAMIGLIA non è solo destinataria, ma anche soggetto attivo di questo percorso, alla pari dei catechisti, dei frati e della comunità. Perciò, desideriamo renderla partecipe attraverso una comunicazione costante e una collaborazione attiva e feconda.