5 marzo – 1ª DOMENICA DI QUARESIMA – Domenica delle tentazioni

Signore, fa’ digiunare il nostro cuore:
che sappia rinunciare a tutto quello che l’allontana dal tuo amore,
e che si unisca a Te più esclusivamente e più sinceramente.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen

“Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere” (Salmo 102)

Parola del Signore
In quel tempo Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e disse: “Se sei il Figlio di Dio, dí che questi sassi diventino pane”. Ma egli rispose: “Sta scritto: «Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio»” (Mt 4, 1-3).

Preghiera
Tu, o Signore, sai di che siamo plasmati, noi, invece, ce ne dimentichiamo molto spesso. Ci sentiamo forti, pensiamo di farcela da soli, ci riteniamo grandi, e poi il Tentatore si fa beffe di noi e ci umilia. Dacci, in questo tempo santo, la coscienza della nostra miseria e la certezza della tua misericordia. Amen

Padre nostro…

Non tentare di possedere le cose, perché tutto passa. Cerca soltanto di non farti possedere da loro.

Un pensiero per riflettere
Sei invitato anche tu, in questa Quaresima, ad essere sobrio e delicato nell’uso delle cose,
ad avere misura nel trattare i beni di creazione che Dio fa passare nelle tue mani come segni della sua gratuità e come mezzi per la tua Carità.
Ricordalo: il frutto del digiuno e dell’astinenza dev’essere dato in elemosina, perché è la carotà.
(cf S. AGOSTINO, Sermone 209).