26 Marzo – 4ª DOMENICA DI QUARESIMA – Domenica del cieco nato

Signore fa’ digiunare il nostro “io”,

troppo centrato su se stesso, egoista indurito,

che vuol trarre solo il suo vantaggio:

che sappia dimenticarsi, nascondersi, donarsi.

 

 

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen

 

Ho sperato, ho sperato nel Signore,

ed egli su di me si è chinato,

ha dato ascolto al mio grido. (Salmo 40)

 

Parola del Signore

Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori (il cieco nato, guarito); quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui (Gv 9, 1-41).

 

Preghiera

O Signore, che ci hai fatto passare dalle tenebre alla luce con il dono della fede, fa che mai ci accontentiamo di ciò che sappiamo di te ma ti sappiamo cercare ovunque, in ogni cosa e persona, per ritrovare in te il senso e il valore di tutto. Anche oggi ti supplico: “Fa che io veda! Che io Ti veda”. Amen

 

Padre nostro…

 

Non sono le pietre che cercano il loro posto nella costruzione di una casa, ma è l’architetto che sa dove metterle.

 

Un pensiero per riflettere

Paolo VI: deve rinascere la stima del silenzio. “Oh! se rinascesse in noi la stima del silenzio, atmosfera ammirabile ed indispensabile dello spirito: mentre siamo storditi da tanti frastuoni, rumori e voci clamorose nella esagitata e tumultuosa vita del nostro tempo. Oh! silenzio di Nazareth, insegnaci ad essere fermi nei buoni pensieri, intenti alla vita interiore, pronti a ben sentire le segrete ispirazioni di Dio e le esortazioni dei veri maestri. Insegnaci quanto importanti e necessari siano il lavoro di preparazione, lo studio, la meditazione, l’inferiorità della vita, la preghiera, che Dio solo vede nel segreto”