16 Marzo – Giovedì

Signore, fa’ digiunare il nostro orgoglio,

tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni, rendendoci più umili e infondendo in noi

come unica ambizione, quella di servirTi.

 

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen

 

“Ti lodo perché mi hai fatto come un prodigio;

sono stupende le tue opere,

tu mi conosci fino in fondo” (Salmo 138)

 

Parola del Signore

Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre (Lc 15, 17-20a).

 

Preghiera

O Signore, se non sono con te è come se non avessi casa, perché tu sei la mia casa. Sono un vagabondo, uno straniero, un eterno emigrante che fugge dall’unica verità che dà consistenza alla mia vita: essere tuo figlio. Fa che mi rialzi sempre, che ritorni in me per abitare in te, Padre. Amen

 

Padre nostro…

 

Chi non ha la possibilità di fare ciò che ama, ha la possibilità di amare ciò che fa.