14 Marzo – Martedì

Signore, fa’ digiunare il nostro orgoglio,

tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni, rendendoci più umili e infondendo in noi

come unica ambizione, quella di servirTi.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen

“Se prendo le ali dell’aurora

per abitare all’estremità del mare,

anche là mi guida la tua mano

e mi afferra la tua destar (Salmo 138).

 

Parola del Signore

«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione»(Lc 15, 4-7).

 

Preghiera

Riconosco, o mio Signore, che la mia vita è continuamente il mio perdermi e il tuo ritrovarmi, il mio smarrimento e il tuo abbraccio paterno, la mia paura di te e lo sgomento di vederti giungere inaspettato, e, pieno di gioia, per caricarmi sulle tue spalle. Io ti lodo per la tua fedeltà e la tua pazienza, fa che la mia conversione a te diventi una resa e un abbandono incondizionato. Amen.

 

Padre nostro…

 

Io stavo tranquillo nella mia mediocrità fino al giorno in cui è diventata insopportabile e…tu mi stavi davanti per rimettermi il cammino.