12 Marzo – 2ª DOMENICA DI QUARESIMA – Domenica della Samaritana

Signore, fa’ digiunare il nostro orgoglio,

tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni, rendendoci più umili e infondendo in noi

come unica ambizione, quella di servirTi.

 

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen

 

 

Signore, a te si stringe l’anima mia

La forza della tua destra mi sostiene. (Salmo 62).

 

Parola del Signore

Disse Gesú alla Samaritana: “Se tu sapessi il dono di Dio e chi è colui che ti chiede: «Dammi da bere!», tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva… e chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”(Gv 4, 5-42).

 

Preghiera

O Signore, tu che stanco e assetato hai voluto sedere a un pozzo chiedendo da bere ad una donna samaritana, aprendole il cuore e la mente, accendi in noi la sete di Dio tuo Padre, affinché la nostra vita si sazi alla fonte del vero amore e diventi segno di speranza e acqua viva per coloro che ti cercano. Amen.

 

Padre nostro…

 

“Dio mi ha dato così tanto in questi primi quart’anni che se mi togliesse qualcosa saremmo ancora alla pari”

 

Un pensiero per riflettere

Tre parole sorelle. Non immiserire il tuo digiuno in una anemica pratica di privazioni corporali. Il digiuno cristiano, in congiunzione con altre due parole (preghiera e misericordia), acquista un senso più pieno: “Queste tre cose, preghiera, digiuno, misericordia sono una cosa sola e ricevono vita l’una dall’altra. Il digiuno è l’anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno” (S. PIETRO CRISOLOGO, Discorso 43).